21 novembre: la giornata dei nostri amici alberi

21 novembre: la giornata dei nostri amici alberi

19 Novembre 2021 0 Di Micaela

Ognuno di noi ha il suo giorno speciale: il giorno del compleanno. È bello sentirsi al centro dell’attenzione: tutti ci fanno gli auguri e hanno un pensiero per noi. Ed è bello ricordarsi anche i compleanni degli amici. Ecco perché bisogna segnare sul calendario una data importante: il 21 novembre.

Il 21 novembre, in realtà, non si festeggia un vero e proprio compleanno, ma una Giornata nazionale: quella degli alberi. Significa che in quel giorno gli alberi vengono festeggiati in tutta la nostra nazione, cioè l’Italia.
Le piante sono dappertutto intorno a noi: lungo i marciapiedi, in mezzo ai viali, nei parchetti, forse anche nel giardino della tua scuola. Però siamo così abituati a vederle che non ci facciamo molto caso, vero? La giornata nazionale serve proprio a questo: a trovare il tempo per pensare un po’ a loro. 

«Grazie, amiche piante, perché…»

Immaginiamo di scrivere un biglietto di auguri da appendere agli alberi per la loro festa. Potremmo ricordare i motivi per cui sono nostri amici. E ce ne sono tanti:

  1. producono l’ossigeno che ci serve per respirare
  2. puliscono l’aria dall’anidride carbonica, aiutandoci a combattere il cambiamento climatico (vedi Agenda 2030, Obiettivo 13)
  3. sono la casa di uccelli e di altri animaletti (e se un alberello, da solo, è già un vero e proprio “condominio”, pensate a un’intera foresta quanta biodiversità può contenere!)
  4. con le loro radici, soprattutto in montagna, trattengono il terreno e non lo fanno franare (ci aiutano cioè a combattere il dissesto idrogeologico)
  5. ci fanno ombra d’estate
  6. rendono i posti più belli 

Io aggiungerei anche: ti ci puoi arrampicare, puoi costruirci una casa sull’albero, puoi raccogliere le foglie per farle essiccare o colorarle a frottage, e le pigne per fare i lavoretti di Natale… A voi viene in mente qualcos’altro? 

«Ciao, come state? Dove sono finiti i vostri amici?»

Immaginiamo ora di chiedere agli alberi come stanno. Probabilmente scuoterebbero i rami, un po’ tristi. E hanno ragione: purtroppo ogni anno, nel mondo, sono sempre di meno. Noi esseri umani, infatti, continuiamo a tagliare boschi e foreste per ricavare il legname, oppure per liberare il terreno in modo da coltivarlo o costruire case: è il grande problema della deforestazione (vedi Agenda 2030, Obiettivo 15). Anche nelle nostre città, rispetto al passato, ci sono pochi alberi. 

Pensate al bigliettino che abbiamo scritto per ringraziare gli alberi per quello che fanno per noi: capite anche voi che avere meno alberi è un danno non solo per loro, ma anche per noi esseri umani… e per tutti gli altri esseri viventi. Per fortuna, però, qualcosa sta cambiando: alla Cop26, la conferenza sul clima che si è appena conclusa a Glasgow, i leader dei paesi del mondo hanno firmato un accordo per mettere fine alla deforestazione entro il 2030. Una notizia positiva! E visto che le notizie positive fanno stare meglio, vediamone qualcun’altra.

Alberi antichi come… le piramidi

In Italia esiste una legge che difende gli “alberi monumentali”, cioè quegli alberi considerati preziosi come un monumento perché, per esempio, sono molto antichi. In Sardegna ci sono delle piante di ulivo e di vite che hanno più di 1000 anni; alcune, addirittura, c’erano già ai tempi degli Egizi! Li hanno anche mappati, cioè hanno segnato su una mappa dove si trovano: si può vedere la loro posizione su Google Maps e farsi dare le indicazioni per raggiungerli.
Ma non basta proteggere il passato, bisogna pensare anche al futuro.

W le città degli alberi!

Per fortuna alcune città italiane hanno iniziato a farlo: MilanoTorino, Modena, Padova, Lignano Sabbiadoro, Cesena e San Mango d’Aquino hanno ricevuto il titolo di TREE CITY (tree in inglese significa “albero”, e city “città”). È un premio che viene dato dalla Fao (l’agenzia dell’Onu che combatte la fame) alle città di tutto il mondo che si sono impegnate a proteggere i loro alberi, i loro spazi verdi e le loro foreste urbane (cittadine), e a piantarne di nuove. Speriamo che tante altre città seguano l’esempio. Anche perché le piante hanno molto da insegnarci…

La saggezza degli alberi

Un grande studioso delle piante, che si chiama Stefano Mancuso, ha immaginato che le piante della Terra, prese tutte insieme, formino la Nazione delle Piante. La Nazione delle Piante ha anche delle “regole” per vivere bene insieme. Eccone alcune:

  • La Nazione delle Piante garantisce a tutti il diritto all’acqua, al suolo e all’atmosfera PULITI
  • La Nazione delle Piante non ha confini. Ogni essere vivente è libero di viverci 
  • La Nazione delle Piante rispetta i diritti di tutti i viventi attuali e di quelli delle prossime generazioni
  • La Nazione delle Piante favorisce l’aiuto reciproco fra gli esseri viventi

Non ti sembrano delle belle regole? Ci ricordano che la Terra non è solo nostra, ma è la casa comune in cui viviamo insieme alle altre specie e che dobbiamo lasciare bella e accogliente anche per chi verrà dopo di noi. Le piante esistevano sulla Terra quando noi ancora non c’eravamo: forse dovremmo fidarci di loro.  

© Shutterstock per le immagini

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