Buon 1° maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori!

Buon 1° maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori!

1 Maggio 2021 2 Di Giorgia

Che cosa ti piacerebbe fare da grande? Scegli il mestiere che preferisci in ciascuna coppia:

medico o astronauta
rapper o influencer
insegnante o pompiere
regista o stilista, autista o fiorista, musicista o estetista, dentista o artista, paracadutista o camionista… o giornalista? Oppure ascensorista?

Magari, se non avevi già un lavoro preferito, ti ho fatto venire un’idea 😀 Sicuramente, anche se non sai ancora cosa ti piacerebbe fare, ci hai pensato fantasticando sul tuo futuro: è naturale, perché il lavoro è una parte importante della nostra vita.
Ci permette di procurarci le cose che ci servono per vivere, di esprimere le nostre doti, di stare insieme agli altri e di contribuire allo sviluppo della nostra società. Come dice la nostra Costituzione, subito all’inizio, “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…” (Articolo 1).

Detta così, chi non vorrebbe lavorare? Nessuno, e infatti il lavoro è un diritto di tutti gli uomini e di tutte le donne. Purtroppo però nel mondo ci sono più di 170 milioni di disoccupati, persone che si alzano alla mattina e ogni giorno devono inventarsi qualcosa per andare avanti. Nel nostro paese sono soprattutto i giovani che faticano a trovare un impiego; molti altri l’hanno perso in questo periodo di crisi.

Ma torniamo a te e al tuo futuro. Passano gli anni, studi, diventi grande e finalmente succede che trovi il lavoro che ti piace. Evviva! Bene, hai avuto quello che ti spettava. E qui finisce la prima parte della storia.
Ma subito comincia la seconda: è il momento di parlare di diritti dei lavoratori, giusto in tempo per il 1° Maggio, Festa internazionale dei Lavoratori (o Festa del Lavoro). Che vuol dire: lavoro sì, va bene, ma non a tutti i costi. Lavoro sì, purché sia dignitoso.

Prima che lavoratrici e lavoratori, donne e uomini

Ho usato questa parola, “dignitoso”, perché è quella scelta dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), dove uomini e donne provenienti da tutto il pianeta stanno cercando di capire come risolvere i grandi problemi del mondo. Dignitoso vuol dire che non toglie a una persona la sua dignità di essere umano, anzi al contrario la accresce.

Un lavoro dignitoso:

1


viene pagato
in modo giusto

Hai presente i riders,
i corrieri in bicicletta
che nelle città ti portano
a casa, per esempio,
la pizza? Sono pagati
pochi euro all’ora…

2


è sicuro

Purtroppo le persone
che perdono la vita
mentre svolgono il proprio lavoro ci sono ancora.
Come gli operai
impiegati nel settore
delle costruzioni che
non vengono dotati delle attrezzature adeguate.

3


è regolato
da un contratto

Quando si parla di lavoro
“in nero” si intende
proprio questo: lavoro
che non ha un patto
scritto fra lavoratore
e datore di lavoro che garantisca aiuto in caso
di malattia o maternità…

4


lascia tempo per il riposo

Ci deve essere un limite di ore di lavoro, per lasciare lo spazio al riposo e alla vita privata. Il contratto deve inoltre prevedere ore di permesso e ferie.

Purtroppo, invece, ci sono molti lavoratori che vengono pagati poco e rischiano la vita, devono lavorare troppe ore al giorno, non hanno un contratto e quindi non sono protetti se si ammalano o si fanno male. Insomma, che non hanno un lavoro dignitoso.

Quali sono i diritti dei lavoratori in Italia?

Tieni in mente quello che abbiamo appena detto e capirai i diritti dei lavoratori:

  1. Avere un contratto
  2. Essere pagati nel modo giusto
  3. Esprimere la propria opinione
  4. Avere un ambiente di lavoro sicuro
  5. Riposarsi (domeniche e ferie)
  6. Conciliare gli impegni familiari con il lavoro (per esempio una neomamma o un neopapà possono rimanere a casa)
  7. Alle donne devono essere concesse le stesse opportunità degli uomini
  8. Non essere lasciato da parte, discriminato
  9. Essere aiutato in caso di malattia grave
  10. Organizzarsi con gli altri lavoratori per difendere i propri diritti, per esempio organizzando assemblee
  11. Fare sciopero

L’orario di lavoro è di 40 ore alla settimana, di solito 8 ore al giorno, sabato e domenica a casa.

Ecco, tutti questi diritti sono stati un punto d’arrivo, una conquista di chi è venuto prima di noi, ha combattuto per averli e ce li ha lasciati in dono.

Perché il 1° maggio? Una piccola storia della Festa del Lavoro

La Festa internazionale dei Lavoratori, come dice il nome, non è una festa solo italiana ma si celebra in molti altri paesi del mondo, dal Kenya al Canada, dal Perù all’India, dalla Germania alla Turchia. Tutti sono d’accordo: ogni anno bisogna fermarsi un attimo e pensare alle lotte che sono state fatte in passato per i diritti dei lavoratori.

La data della festa fu stabilita a Parigi nel 1889 in una grande riunione di operai: 1° maggio, perché il 1° maggio di tre anni prima, a Chicago, si era svolto uno sciopero generale in tutti gli Stati Uniti con cui gli operai chiedevano condizioni di lavoro più umane e 8 ore di lavoro al giorno. A quel tempo, infatti, si lavorava anche 16 ore al giorno e morire sul lavoro era un fatto frequente. La protesta durò tre giorni e il 4 maggio ci fu una e propria vera battaglia tra i lavoratori in sciopero e la polizia di Chicago, che sparò sulla folla: ben 11 scioperanti persero la vita.
In Italia si cominciò a festeggiare due anni dopo il 1° maggio, ma per arrivare alle 8 ore lavorative fu necessario arrivare al 1923.

A proposito di sicurezza: guarda come NON erano affatto protetti gli operai che costruivano il Rockfeller Center (la foto è del 1932), uno dei grattacieli più alti di New York!

Di solito il 1° maggio a Roma si svolge un grande concerto all’aperto a cui partecipano i più famosi dei nostri cantanti. L’anno scorso a causa del Covid è stato sospeso. Quest’anno potremo guardarlo a casa, dalla tv: il “concertone” si terrà al chiuso ma ci sarà qualcuno a cantare per i diritti dei lavoratori.

Il 1° maggio quest’anno lo dedico ai riders. Sono tanti, sfrecciano per la città a tutte le ore e ai tempi del lockdown ci hanno cambiato spesso la serata. Ultimamente stanno scioperando per un lavoro dignitoso: spesso non hanno un contratto e vengono pagati pochi euro all’ora.

Eih, psst… Detto tra noi

A proposito di cosa farai da grande: non ha importanza quello che sceglierai, l’importante è farlo bene, con passione, metterci dentro un po’ di te. Se ciascuno di noi nel suo piccolo fa una cosa bella, tutto il mondo è più bello e tutti vivono meglio. Altra cosa importante è lavorare consapevolmente: se conosci i tuoi diritti, saprai che cosa puoi pretendere, sceglierai che spazio dedicare al lavoro in mezzo a tutte le altre cose della vita, e riuscirai a trarre da ciò he fai le giuste soddisfazioni. Perché anche queste contribuiscono a renderci felici.

Ma per il momento pensa a giocare, a liberare la fantasia e a imparare tante cose: di lavorare, almeno fino ai 16 anni non si parla nemmeno. Così come gli adulti hanno diritto a un lavoro, i ragazzi hanno diritto a NON averlo!

Per un panorama più completo sui tanti problemi del mondo del lavoro non solo in Italia, ma anche nel mondo, vedi Agenda 2030, Obiettivo 8.
Per la situazione femminile nel mondo del lavoro, vedi Agenda 2030, Obiettivo 4 e l’articolo sotto sulla Festa della donna (scioperi negli USA e condizioni di lavoro delle operaie americane)

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