M’ILLUMINO DI MENO: spegniamo le luci!

M’ILLUMINO DI MENO: spegniamo le luci!

25 Marzo 2021 0 Di Micaela

Lunedì il nostro amico Pier, nel suo articolo per la Giornata mondiale dell’acqua, ti ha proposto un gioco: immaginare un mondo senza questo o senza quello, qualcosa che ti piace o non ti piace. Come sarebbe?
Oggi te lo voglio riproporre: 

Come sarebbe il mondo senza LUCE?

Non intendo la luce del sole, ma quella che accendiamo con l’interruttore. Immagina che sparisca proprio adesso, in questo momento: che cosa potresti fare? O meglio, che cosa non potresti fare? Se è ancora giorno, grossi problemi non ce ne sono, la luce entra dalle finestre. Ma la sera? Una torcia, dici? Certo, ma prima o poi le pile si scaricherebbero. Candele? Bella idea. Però, per esempio, non potresti portarla a letto per leggere, è a dir poco rischioso… Insomma, decisamente scomodo, però, dopo i primi tempi, basterebbe cambiare qualche abitudine.
Ma ti è sfuggita una cosa. 

La luce è energia elettrica

Io ho parlato di luce ELETTRICA, quella che va con l’elettricità. Quindi se a casa tua manca la luce, vuol dire che manca l’elettricità. Rifaccio la domanda: che cosa, allora, non potresti fare? 
• intanto, una volta che si è scaricata la batteria del computer o del cellulare su cui stai leggendo questo articolo, non potresti più ricaricarlo
• non potresti guardare la televisione 
• i tuoi genitori avrebbero grossi problemi con il cibo che si sta scongelando nel freezer
• a meno che non abbiate in casa fiammiferi o accendini, non potreste accendere i fornelli per cucinare
• vestiti sporchi? La lavatrice non va…
• ci vorrebbe una bella doccia calda per rilassarti, ma la caldaia non parte e non c’è acqua calda… quindi non vanno nemmeno i riscaldamenti.

Hai mai pensato al perché microonde, frigo, lavastoviglie ecc. si chiamano ELETTRO-domestici?

Diventare consumatori “consapevoli”

Ti eri mai accorto di quanta energia elettrica usiamo? È proprio questo il punto. Non ci pensiamo perché siamo abituati ad averla, l’elettricità. Così come siamo abituati a vedere scendere l’acqua dal rubinetto quando lo apriamo. La diamo per SCONTATA. Ma:
• possiamo farlo solo perché siamo in Italia, cioè nella parte “ricca” del mondo: in tanti altri luoghi non è così
• dare per scontato qualcosa è il contrario di un atteggiamento di cui abbiamo già parlato: essere persone CONSAPEVOLI.
“Consapevolezza” è una delle parole-base dell’educazione civica: significa conoscere il valore delle cose, e quindi scegliere di fare o non fare una cosa capendo bene quali conseguenze ha la nostra scelta. 
In questo caso: Che cosa cambia se tengo accesa o spengo una luce? 

M’illumino di meno: la Giornata del risparmio energetico

È qui che arriva in nostro aiuto un’iniziativa davvero splendida, intitolata M’ILLUMINO DI MENO: è stata lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, che dal 2005 festeggia ogni anno la Giornata del risparmio energetico. In pratica una volta all’anno ci chiede di fermarci a pensare:

“Ok, abbiamo la luce e l’energia, ma davvero dobbiamo usarne così tanta?
È davvero indispensabile tenere accese tutte quelle luci?
Non è che magari possiamo spegnerne qualcuna?”

Per aiutarci a capirlo, M’illumino di meno ci propone, per qualche ora, di spegnere le luci, staccare televisori, cellulari, tablet dalle prese, creare un “silenzio energetico”. 
Hai fatto caso al nome dell’iniziativa? Non si chiama Non mi illumino, ma M’illumino DI MENO. La parola d’ordine è “risparmio”: usiamo meno energia. Non vuol dire rinunciare a quella che ci serve per vivere: significa non sprecarla, non buttarla via per cose che non servono. Appunto, usarla in modo consapevole.

Tutti insieme si arriva… fino allo spazio!

M’illumino di meno è arrivata alla 17esima edizione. E di anno in anno è cresciuta, perché hanno aderito sempre più ascoltatori della radio… ma non solo! Hanno aderito i negozianti, che spengono le loro vetrine, i sindaci delle città, che spengono le luci delle piazze e dei monumenti più famosi (come il Colosseo), il Ministro dell’istruzione, che ha chiesto di parlarne nelle scuole, e addirittura il Presidente della Repubblica Mattarella, che ha premiato l’iniziativa con una medaglia. 
M’illumino di meno è uscito anche dall’Italia: nelle varie edizioni si sono spente anche la Tour Eiffel in Francia, Trafalgar Square a Londra, la ruota panoramica di Vienna.
Ed è arrivata fino… allo SPAZIO! Nel 2015 l’astronauta Samatha Cristoforetti ha fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale l’Italia con le luci spente: è stato emozionante. Perché a quel punto vedi che non sei l’unico ad aver spento la luce, capisci che tante altre persone sono impegnate come te a cercare di fare qualcosa per il Pianeta: ti dà il coraggio di continuare. Insomma, siamo davvero tanti, e tanti gesti anche semplici come spegnere una luce, messi insieme, possono fare una differenza… spaziale!
Sei pronto, domani, a fare la tua parte? 

Vuoi scoprire qualcosa in più su M’illumino di meno?

M’illumino di meno nasce lo stesso giorno del Protocollo di Kyoto

Caterpillar ha lanciato per la prima volta l’iniziativa M’illumino di meno il 16 febbraio del 2005, lo stesso giorno in cui entrava in vigore uno dei documenti internazionali più importanti per il nostro futuro: il Procollo di Kyoto, l’accordo in cui i Paesi del mondo hanno accolto l’allarme lanciato dagli scienziati sul riscaldamento globale e si sono impegnati a combatterlo riducendo le emissioni di gas serra (vedi Agenda 2030, Obiettivo 13).
Il risparmio energetico, infatti, è collegato anche a questo tema: molta dell’energia che produciamo deriva ancora oggi dai cosiddetti combustibili fossili, cioè petrolio, carbone e gas, che sono molto inquinanti e quando bruciano rilasciano nell’aria anidride carbonica, uno dei gas responsabili del riscaldamento globale.
Per il nome dell’iniziativa, quelli di Caterpillar hanno fatto un gioco di parole che parte da una poesia di Giuseppe Ungaretti: “M’illumino / d’immenso”. Il nome è rimasto quello, ma oggi il sottotitolo della Giornata è cambiato…

Non più solo risparmio energetico, ma stili di vita sostenibili

Quando ho detto che l’iniziativa è cresciuta, non intendevo solo per il numero di persone che aderiscono. È diventata più ambiziosa, vuole raggiungere traguardi più importanti. Oggi, infatti, non è più solo Giornata del risparmio energetico, ma Giornata del risparmio energetico E DEGLI STILI DI VITA SOSTENIBILI. Spegnere le luci è infatti solo un pezzetto di un puzzle molto più grande, che è appunto quello dello sviluppo sostenibile, cioè di uno sviluppo “sopportabile” per il Pianeta e per tutte le persone. In che senso? Vediamo.

Sostenibile per il Pianeta: energia da fonti rinnovabili e verdi

• Le risorse (acqua, alberi, suolo…) che ci dona la Terra non sono illimitate, cioè prima o poi finiranno. Purtroppo noi dei Paesi ricchi ci stiamo comportando invece come se fossero inesauribili. Forse lo avete studiato in geografia o in scienze parlando di “impronta ecologica”, cioè l’orma che ognuno di noi lascia sulla Terra al suo passaggio e che calcola quante risorse consumiamo: se mettiamo insieme le impronte di tutti, per continuare così ci servirebbero due pianeti. Peccato che non ce li abbiamo. 


• Sostenibile per il Pianeta significa anche che non deve danneggiarlo, per esempio inquinando. Parlando di energia, bisogna quindi aumentare quella prodotta da fonti non solo rinnovabili (cioè che si rigenerano) ma anche pulite, che sono quelle che ci mette a disposizione la natura stessa: il sole, l’acqua, il vento, il calore del sottosuolo (vedi Agenda 2030, Obiettivo 7)

Sostenibile per le persone: energia accessibile per tutti

Anche nel caso dell’energia, purtroppo, lo squilibrio tra Paesi ricchi e Paesi poveri o in via di sviluppo è tanta: nel mondo 1 persona su 5 vive senza energia. Te lo immagini? Non parliamo di tv, cellulari, tablet… ma dell’energia indispensabile per vivere. Non solo: in tanti Paesi, piuttosto che non avere energia, la si produce da fonti “sporche” e inquinanti, come il carbone.
Quando si parla di sviluppo sostenibile per le persone, significa invece che nessuno deve essere lasciato indietro: non ci devono essere persone che non hanno accesso a risorse sicure e pulite perché ce ne sono altre che ne usano troppe.  

M’illumino di meno 2021: il salto di specie

Senz’altro lo avrai sentito spiegare da qualche adulto parlando del Covid-19: il virus che ha provocato la pandemia ha fatto un “salto di specie”, cioè prima infettava solo il pipistrello, ora è diventato capace di infettare un’altra specie, cioè l’essere umano. Dal punto di vista del virus, è un miglioramento enorme: ha molte più possibilità di diffondersi.
Allora, hanno pensato quelli di Caterpillar, perché non proviamo anche noi a migliorare, a fare un “salto di specie”? Passare dalla specie “essere umano che sfrutta il Pianeta” alla specie “essere umano che si prende cura del Pianeta”? E così hanno scelto proprio questo come tema dell’edizione 2021 di M’illumino di meno.
I salti in avanti che possiamo fare sono tanti, e in tanti aspetti della nostra vita: dai combustibili fossili alle energie pulite, dall’auto alla bicicletta, dall’usa-e-getta al ripara e ricicla, dal disboscamento al rimboschimento… insomma, è la famosa transizione ecologica di cui hanno appena fatto anche un ministero (vedi l’articolo di Pier qui in fondo).

Salti da canguro o da pulce… l’importante è iniziare a saltare: Act Now!

Ci sono salti in avanti da canguro, che possono fare solo i governi se agiscono tutti insieme, ma ci sono anche tanti salti da pulce che ognuno di noi può fare e che, messi insieme, arriveranno prima o poi a fare un salto da canguro. Il trucco è iniziare dalle piccole abitudini quotidiane: per esempio, spegnere le luci quando si esce da una stanza, o scegliere di andare a scuola col piedibus.
L’importante è non perdere tempo, come ci dice anche la campagna dell’ONU Act Now, cioè “Agisci ora”: ecco 10 piccoli “salti di specie” che ti propone e che puoi iniziare a fare subito perché sono alla tua portata.

Tutti pronti per M’illumino di meno 2021

Bene, spente le luci, staccati i dispositivi elettronici… e adesso che si fa? Ecco qualche idea:
• una bella cena a lume di candela: sarà divertente!
• approfitta del buio: è l’atmosfera giusta per una bella serata di racconti horror
• se hai una terrazza, è la sera perfetta per ammirare le stelle, che di solito non si vedono a causa dell’inquinamento luminoso.

Un suggerimento per risparmiare energia in cucina

Quando l’acqua bolle, butta la pasta, rimetti il coperchio e, appena vedi che ricomincia a bollire, spegni la fiamma: la pasta cuocerà lo stesso e tu avrai risparmiato energia 🙂

Per scaricare la SCHEDA DIDATTICA interattiva, clicca qui.

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