Io non fumo: fa male e non fa figo

Io non fumo: fa male e non fa figo

25 Ottobre 2021 0 Di Francesca

Cari Ventitrentiani, care Ventitrentiane, rieccomi qui per parlarvi ancora dell’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030, il cui slogan è “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”. L’ultima volta abbiamo parlato della malaria, questa volta invece mi concentro su un argomento che forse vi sembrerà “da grandi”, ma se vi fidate di me e andate avanti a leggere, vi dimostrerò che non lo è affatto, anzi, come mi diceva un’esperta con cui ho parlato, è proprio importante affrontarlo con voi giovanissimi. 

Vi è mai capitato che un amico o un’amica, un compagno o una compagna si vantino con voi di aver cominciato a fumare, di nascosto dai genitori? Se non vi è ancora capitato temo che vi capiterà, e vorrei suggerirvi qualche argomento per dimostrare loro che non stanno facendo una scelta intelligente!
Oggi dunque vi parlo del tabagismo, cioè dell’uso abituale e prolungato di tabacco; in concreto, dell’abitudine a fumare sigarette.

Il fumo in numeri

Per sapere cosa succede nel mondo a causa del fumo di sigarette sono andata a cercare dati sul sito dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e vi elenco i più significativi:

al mondo ci sono 1,3 miliardi di fumatori (più o meno, 1 persona su 7 fuma)


ogni anno circa 6 milioni di persone muoiono per malattie connesse al fumo e si prevede che potranno salire a 8 milioni nel 2030



un fumatore vive in media 10 anni in meno di un non fumatore




la sigaretta ha circa 7.000 componenti chimiche, 70 delle quali sono cancerogene  (= favoriscono il cancro)




un fumatore spende in media 4.000 euro all’anno per comperarsi le sigarette.

E per finire, alzate le antenne:

  • 9 fumatori su 10 cominciano a fumare prima dei 18 anni!
Anche svappare fa male: per quanto elettronica, una sigaretta è sempre una sigaretta!

E in Italia come siamo messi?

Andiamo avanti: ora un po’ di dati che riguardano l’Italia:

  • da gennaio 2020 a maggio 2021 il numero di fumatori in Italia è aumentato di 1,2 milioni: la pandemia ha aggravato il problema!
  • tra i giovanissimi (fino a 17 anni) quasi il 40% inizia a fumare
  • tra questi giovanissimi, il 43% inizia a fumare alla scuola media

Capito perché voglio parlarvene? Sono dati che dovete conoscere perché le conseguenze del fumo sono gravissime. Un fumatore ha un’alta probabilità di accorciare la sua vita per malattie legate al cuore e al sistema circolatorio, tumori, malattie respiratorie e diabete. E oggi è bene aggiungere che un fumatore che si ammala di Covid-19 ha maggiore probabilità di sviluppare una forma grave della malattia perché i suoi polmoni sono già “a capacità ridotta”.

Non cominciare a fumare e convinci gli altri a smettere

Siccome la sostanza più dannosa contenuta nelle sigarette, la nicotina, dà dipendenza, cioè chi si abitua a farne uso ha grosse difficoltà a smettere (sì, puoi considerarla una droga), qual è la soluzione più semplice a questo grave problema? Non cominciare! E c’è un’altra cosa molto importante che vi chiedo di fare: incoraggiare i fumatori che vi stanno intorno a smettere! Per la loro salute, certo, ma anche per la vostra, perché il fumo fa male in primo luogo a chi fuma, ma anche a chi vive in contatto con chi fuma (si parla di “danni del fumo passivo”, il principale inquinante degli ambienti chiusi).

Sia chiaro che questo non è un consiglio che vi dò io, che sono una persona qualsiasi, questo è l’appello dell’OMS, che ogni anno promuove la “World No Tobacco Day”, cioè la Giornata mondiale senza Tabacco.

La Giornata mondiale senza Tabacco

Vi elenco (anche in inglese, così vi esercitate un po’!) alcuni degli slogan di questa giornata, promossa già dal 1988:

  • Tobacco or Health: choose health! → Tabacco o salute: scegli la salute! (1988)
  • Childhood and youth without tobacco: growing up without tobacco → Infanzia e gioventù senza tabacco: crescere senza tabacco (1990) 
  • Tobacco costs more than you think → Il tabacco costa più di quanto pensi (1995)
  • United for a tobacco free world → Uniti per un mondo senza tabacco (1997)
  • Second-hand smoke kills → Il fumo passivo uccide (2001)
  • Don’t let tobacco take your breath away! → Non lasciare che il tabacco ti tolga il respiro! (2019)
  • Commit to quit! → Impegnati a smettere! (2021)

Come vedete, l’ultimo è lo slogan di quest’anno, che viene spiegato così:                                

Chi riesce a smettere di fumare:

  1. si sente meglio
  2. ne guadagna in salute
  3. evita il fumo passivo alle persone che ama
  4. risparmia denaro.

Ultimo suggerimento che voglio darvi: supponiamo che una persona (fratello o sorella, amico o amica, compagno o compagna di classe, genitore…) vi dica che vorrebbe smettere ma non ci riesce. Potete aiutarlo? Certo! Ditegli che è difficile farcela da soli, ma ci sono servizi a disposizione con personale sanitario esperto che può suggerire percorsi di disintossicazione personalizzati.

Per finire, posso farvi ridere con uno slogan preso da una campagna statunitense antifumo che mi ha molto divertita? Eccolo: “A cigarette is a pipe with a fire at one end and a fool at the other”. Ve lo spiego? “La sigaretta è una pipa che ad un’estremità ha un fuoco e all’altra un pazzo”. Be’, non ditelo a un fumatore, potrebbe anche prendersela, ma parlando fra noi… non vi pare che sia proprio da pazzi scegliere di danneggiarsi la salute, accorciarsi la vita e “mandare in fumo” un sacco di soldi? 

E se tutto questo ancora non vi ha convinto… sappiatelo: il fumo non è cool

I vostri genitori probabilmente fumavano e adesso non lo fanno più: hanno sudato sette camicie ma alla fine sono riusciti a liberarsi di questa pessima abitudine. Le sigarette sono roba da vecchi. Negli USA nessuno fuma, nemmeno per strada, e chi lo fa, lo fa quasi di nascosto. I giovani cool non fumano. Sono consapevoli, tengono alla loro salute e vogliono mani profumate, alito fresco e denti bianchi…

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