Lockdown… in bici!

Lockdown… in bici!

24 Marzo 2021 1 Di Francesca

Ci risiamo, dopo un anno dalla dura esperienza di marzo 2020 eccoci di nuovo nella stessa situazione: ci invitano a restare a casa, a incontrare meno persone possibile, e voi ragazze e ragazzi non potete nemmeno andare a scuola. DAD, DAD, DAD davanti agli schermi di pc, tablet, smartphone: bisogna stare attenti… e fermi, seduti! Ma dopo qualche ora passata così, come fare per non esplodere? Noi vogliamo muoverci, mi state dicendo, ma non possiamo andare né in palestra né in piscina né sui campi di calcio o di atletica. 

Io ho un’idea, posso suggerirvela? Fate come me, andate in bici, chiedete ai vostri genitori che vi portino a fare dei bei giri! Papà e mamma hanno troppo da fare o sono un po’ pigri? Ci sono un sacco di nonne e nonni sportivi in giro o zii e zie amanti delle due ruote, magari li avete anche voi in famiglia. No? Non avete nessuno? Ma neanche il vostro amico o la vostra amica del cuore hanno parenti disposti a portarli a fare un giro in bici? Non ci credo! Cercate!

Ve lo suggerisco perché davvero è una delle più belle libertà che possiamo prenderci in questo momento. Lo sapete, vero, che anche in zona rossa si può andare in bici? E lo sapete che pedalando si può partire da casa e tornare a casa in giornata senza preoccuparsi dei confini del proprio comune? Perché, come diceva anche Anna nell’articolo sotto, fare movimento è un diritto di tutti noi!

Diciamo qualcosa di più sulla bicicletta?

La bicicletta ti fa bene

Il corpo umano ha bisogno di mantenersi in movimento. Lo studio, e da grandi il lavoro, ci costringono a star fermi per ore, perciò nel tempo libero è bene che ci muoviamo, ne va davvero della nostra salute e del nostro benessere. Niente di più semplice, sano e… gratuito che andare in bicicletta: possiamo farlo dappertutto, senza pagare iscrizioni, senza limiti di orari, immergendoci nella natura

La bicicletta ti rende più autonomo/a

Forse non hai la libertà di spostarti da solo/a, o forse sì, ma quando arriverà l’età per farlo, quale mezzo è più adatto della bicicletta? Non costa molto, ne puoi trovare facilmente anche di usate, richiede una manutenzione semplice che puoi tu stesso/a imparare ad eseguire, ti porta dove vuoi in poco tempo: a scuola, a trovare un amico o un’amica, a frequentare gruppi sportivi o musicali… o di amanti della bici! E ti fa imparare un sacco di cose perché ti obbliga a rispettare le regole del Codice Stradale.

La bicicletta fa bene al pianeta

Se sei qui, sulle pagine di VentiTrenta, saprai benissimo che il tuo futuro e quello dell’intera umanità dipende prima di tutto… dalla salute della Terra! Questa pandemia ce lo ricorda ogni giorno, non possiamo star bene se il nostro pianeta è malato. Puoi fare la tua parte per difenderlo scegliendo come muoverti ogni giorno: chi usa la bici non inquina (vedi Agenda 2030, Obiettivo 13 e Obiettivo 11) non produce rumori molesti, non invade strade, piazze e a volte anche marciapiedi cittadini come fa chi usa l’auto, insomma, contribuisce a rendere più pulito, più bello e più accogliente l’ambiente in cui vive. Quando si parla di mobilità sostenibile si intende proprio questo: muoversi senza produrre sostanze inquinanti.
Scegli la bici e convinci tutta la tua famiglia a farlo!

La bicicletta ti fa scoprire il mondo intorno a te

Sai che bei viaggi si possono fare in bici? Io ho frequentato molti percorsi ciclabili in Italia e in Europa e sempre più spesso ho incontrato bambini e ragazzi che pedalano insieme ai genitori: nei loro occhi ho sempre letto la felicità dell’esplorazione e dell’avventura! E se non hai l’opportunità di farlo con la famiglia, preparati, cercati degli amici e delle amiche curiosi e vagabondi, così quando sarete più grandi potrete salire su un treno con le vostre bici… e chi vi fermerà più!

La parola a Jacopo, 10 anni

E per finire, sentite che cosa pensa della bici mio nipote Jacopo, 9 anni, anzi quasi 10 dice lui, che domenica ha fatto un bel giro con me nonostante il lockdown. 

Jacopo, ti piace andare in bici?

Sì, molto! Da piccolissimo mi piaceva guardarmi in giro sul seggiolino quando in bici mi portava mio nonno. Sono anche diventato famoso! Eccomi sulla copertina della rivista di FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Verona: sono quello con caschetto e occhiali da sole proprio sulla bici di mio nonno, avevo due anni! 

Quando hai imparato ad andare in bici?

Da piccolo avevo una biciclettina senza pedali rossa e gialla col sellino nero che mi piaceva tantissimo, me la ricordo, e ho cominciato con quella (oggi la usa il mio cuginetto Giulio!). Poi a 3 anni mi hanno regalato una bici più grande con le rotelline e a 3 anni e mezzo ho imparato ad andare senza rotelline.

Chi ti ha insegnato?

Mi hanno aiutato la mamma, il papà, il nonno, ma la mamma dice che nessuno ha dovuto tenermi la bici in equilibrio, sono partito da solo perché, come in tutto quello che faccio, avevo studiato bene la situazione prima. 

E ora che hai quasi 10 anni?

Adesso faccio dei bei giri con la mamma e il papà, ma più spesso coi i nonni. Viene anche mia sorella Matilde di 8 anni, piace anche a lei. Il mio record è di 42 km, l’ho fatto durante una gita bellissima: con i miei zii che fanno parte della FIAB abbiamo pedalato in gruppo da Verona lungo il fiume Adige verso nord e poi siamo scesi con 5 gommoni di un canoa club. Anch’io pagaiavo! In bici all’andata mi sono un po’ stancato, avevo solo 7 anni e c’era anche qualche salitina, ma mi sono divertito un sacco! Ieri abbiamo fatto 35 km, è venuta anche mia sorella. È stato bello perché abbiamo fatto il pic-nic in un parco in riva all’Adige e poi noi due abbiamo giocato con la sabbia. Quanta sabbia c’è vicino al fiume oltre ai sassi! 

Cosa vuole dire per te andare in bici?

Per me andare in bici è un modo per sfogarmi, specialmente adesso che non posso neanche andare a basket né a judo per la pandemia. E poi mi diverto ad andare in giro.

In città ci si può muovere a piedi, in bici, in moto, in auto, in autobus. Quali vantaggi secondo te offre la bicicletta?

Secondo me in bici ci si sposta facilmente e velocemente da un posto all’altro, senza il problema di parcheggiare. Mi piace non fare code, con la bici ho la precedenza sulle macchine! Certo è più sicuro se si può pedalare su piste ciclabili (vedi Agenda 2030, Obiettivo 11), e a Verona un po’ alla volta qualcuna in più c’è. E poi con la bici non inquino e non faccio rumore! Quando diventerò più grandicello in bici potrò muovermi da solo, non vedo l’ora!

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