La Banca mondiale dei Semi e il suo tesoro, sepolto nei ghiacci dell’Artico

La Banca mondiale dei Semi e il suo tesoro, sepolto nei ghiacci dell’Artico

10 Marzo 2021 0 Di Giorgia

Sentite, oggi invece di raccontarvi qualcosa vi propongo un bel viaggetto. Facciamo che non vi dico dove andiamo, dovete seguirmi e fidarvi un po’. Vi va? Siete pronte, siete pronti? Mmmh, mi sembrate un po’ leggerini… speriamo che non vi congelino le mascherine!
Chiacchierando siamo già sopra le Alpi, andiamo ancora su, Germania, Danimarca, Norvegia, facciamo tutta la Norvegia, fino alla fine.
Arrivati? No, ci manca ancora un bel pezzo di Mar Glaciale Artico, ed ecco all’orizzonte dei giganteschi pezzi di ghiaccio: sono le Isole Svalbard! Noi siamo diretti a Spitsbergen, la più grande.
Arrivati? No, ancora un attimo di pazienza.

Percorriamo l’ultimo pezzo, dal paese verso il nulla, e ci troviamo finalmente davanti a questo.

Foto © Svalbard Global Seed Vault

Scusa, ci hai fatto fare tutta questa strada per vedere una scatola di cemento sepolta dal ghiaccio? Ehm, sì! Ma prima di esprimere giudizi, entriamo! Sì sì, quella che vedete è una porta. C’è un corridoio lunghissimo scavato nella roccia che entra dentro la collina; a mano a mano che si procede, fa sempre più freddo. In fondo al corridoio c’è un enorme stanzone con file e file di scaffali così:

Foto © Svalbard Global Seed Vault

Il mistero si infittisce: scatole nere, numeri… Ma dove siamo? Vi aiuto: siamo in una banca. No, tranquilli, non stiamo facendo una rapina! Questa è una banca speciale, che NON contiene denaro. Contiene qualcosa di mooolto più prezioso dei soldi: semi!

Chiusi in queste scatole ci sono i semi di più di un milione di piante che noi esseri umani usiamo come cibo. Siamo all’interno della Banca mondiale dei Semi, dove questi semi vengono conservati in caso di emergenza. Metti che un terribile parassita uccida tutte le piantine di riso Venere (il riso nero, l’avete mai visto?): ecco, qui ci sono i semi e il riso può essere ripiantato. Ci sono varie Banche dei Semi sparse per il mondo, ma questa è la più grande e la più importante perché raccoglie semi da tutto il mondo.
Un vero e proprio tesoro di biodiversità.

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Che cosa ci fa una fragola al Polo Nord?

Comunque non siamo stati fortunati: se fossimo arrivati con l’aurora boreale (quando il cielo del Polo si colora di strisce verdi o rosa), o in un giorno sereno, la Banca ci sarebbe apparsa così:

Sul lato si legge il nome ufficiale: Svalbard Global Seed Vault, cioè Caveau (camera blindata delle banche) Globale del Seme
Foto © Svalbard Global Seed Vault

Meglio, no? Vista con questa luce, la Banca mondiale dei Semi mi fa venire in mente l’Arca di Noè. “Ci son due coccodrilli e un orangutan, due piccoli serpenti, un’aquila reale…“, la conoscete, no? In questa Arca non ci sono gli animali, ma ci sono il frumento, il riso, la zucca, il pomodoro, l’albicocca, i semi delle varie specie del mondo. “Solo non si vedono… le fragole selvatiche“: così si cantava fino a metà febbraio. Poi anche i semi di fragola selvatica sono entrati nella raccolta: è stata la prima apertura di questa cassaforte nel 2021.
Intanto che ci siamo, quali sono i semi delle fragole?

Questa è una fragola selvatica. I semi sono quei pallini gialli che vedi ingranditi a destra.
Foto di Kelly Lacy / Pexels

Come si conservano i semi alla Banca mondiale delle Svalbard?

I semi vengono congelati o disidratati (cioè fatti seccare) e messi in sacchettini di alluminio, poi in scatole. La Banca mondiale dei Semi, oltre che una cassaforte, è un grande frigorifero: nello stanzone dove sentivamo freddo, in effetti la temperatura è di 18 gradi sottozero, un po’ come nei nostri freezer. Il permafrost (il ghiaccio polare che non si scioglie, come spiegava Anna nell’articolo qui sotto) mantiene tutta la collina a una temperatura di –3/4° C, poi ci sono impianti per raffreddare ancora di più.

Il riscaldamento globale minaccia la Banca dei Semi

Come ormai saprete benissimo, sul nostro Pianeta fa sempre più caldo (Agenda 2030, Obiettivo 13) e, sentiamo sempre dire, i ghiacci dei Poli si sciolgono: è il riscaldamento globale. Qui alle Svalbard siamo quasi al Polo Nord e il ghiaccio che ricopre la collina della Banca dei Semi è permafrost, quindi non dovrebbe sciogliersi. E invece, guardate che cosa succede d’estate negli ultimi anni:

Foto ©Shutterstock

Nel 2017 il ghiaccio che si è sciolto ha allagato il corridoio che abbiamo percorso prima. Per fortuna l’acqua è stata fermata e nessun seme è stato danneggiato. Oggi però la struttura è stata rimessa a posto per evitare gli allagamenti. I semi di tutto il mondo sono al sicuro!

La magia dei semi

I semi sono davvero magici. Pensate: in un seme c’è un intero albero. E poi i semi hanno forme e colori diversissimi: alcuni non diresti mai che sono semi (vedi sotto). Ma c’è una storia che più di tutte mi fa pensare al potere dei semi: l’ha raccontata Stefano Mancuso, un grande studioso e appassionato di piante.

Negli scavi che riportarono alla luce Masada, una mitica fortezza costruita su una roccia alta 400 metri, gli archeologi ritrovarono due semi di palma da dattero. A una studiosa venne una bizzarra idea: “E se provassi a piantarli?”. Quei semi avevano 2000 anni: erano un reperto da esporre al museo, come si poteva pensare di farli germogliare? Ma la studiosa non si arrese. Alla fine, a forza di insistere, ottenne il permesso e fece il suo esperimento. Sapeva che era una follia, ma ormai voleva provarci…. Bene, dopo 2000 anni quei semi sono germogliati e ora sono una giovane palma! Questi semi hanno davvero viaggiato nel tempo.

Forse con questa storia vi ho convinto: valeva la pena o no fare tutta questa strada per visitare una cassaforte che contiene non due, ma un milione di semi?
E adesso guardiamo come si è sbizzarrita la natura quando ha inventato i semi:

I semi di tarassaco hanno un paracadute per volare lontano dal loro fiore e spargere in giro altri tarassachi!
Foto ©HeungSoon /Pixabay

I semi del caffè tostati profumano tantissimo, quelli del kiwi sono i puntini neri che senti sotto i denti; quelli della melagrana sono rivestiti di una polpa rossa che li tiene al riparo; e i semi del pisello… sono i piselli stessi! Poi ci sono quelli dell’anice stellato, che dormono in tante piccole amache unite insieme a forma di stella!

Foto Engin Akyurt/Pexel, Francesco Ungaro/Pexel, Ajale/Pixabay, Devanath/Pixabay

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