Tutti insieme per il clima: scorci ventitrentiani in giro per l’Europa

Tutti insieme per il clima: scorci ventitrentiani in giro per l’Europa

1 Settembre 2021 0 Di Giorgia

Ciao a tutte e a tutti,

care Ventitrentiane e cari Ventitrentiani! Siete già a casa o vi state godendo gli ultimi giorni di vacanza? Come avrete notato, anche noi della redazione ci siamo presi una pausetta per raccogliere le idee, guardarci intorno e ricaricarci di energia (pulita e rinnovabile, naturalmente!).

Io, come faccio sempre appena ho un po’ di tempo, me ne sono andata in giro a esplorare un pezzettino di mondo e devo dire che ho visto con i miei occhi alcune cose davvero belle che riguardano la salute del nostro Pianeta, proprio in sintonia con VentiTrenta. Adesso ve le racconto: siete pronti a una raffica di buone notizie?

  1. Brema e il suo campeggio contro il cambiamento climatico
  2. Amburgo e i campus estivi sul riscaldamento globale
  3. Copenaghen e Lubecca, il regno delle bici
  4. Energia eolica grazie al vento del Nord

Un KlimaCamp nel centro di Brema

I Musicanti di Brema è una favola che mi piaceva molto quando ero piccola. La conoscete? Ci sono un vecchio asino, un vecchio cane, un gatto e un gallo che non servono più ai loro padroni e, per evitare di fare una brutta fine, fuggono e si mettono in cammino verso Brema, dove pensano di fare i musicisti. Non vi racconto cosa succede dopo, perché non voglio rovinarvi la sorpresa: leggetevi la favola, è breve e molto bella, la trovate ovunque, anche on line. Vi dico solo che la storia dei quattro animali insegna che tutti insieme si possono fare cose incredibili (l’unione fa la forza, dice il proverbio)… e anche che insieme si fa un gran fracasso!

Appena arrivata nel centro di Brema (che si trova lassù in alto, nella Germania del nord), naturalmente sono andata a cercare la statua dei Musicanti, e proprio lì, in mezzo in mezzo alla città… mi sono ritrovata davanti a un campeggio. Anzi, un KLIMACAMP, un campeggio per combattere il cambiamento climatico. Eccolo qui. In queste tende abitava da giorni un gruppo di ragazze e ragazzi che si erano piazzati lì per chiedere al sindaco una cosa precisa: promettere che entro il 2032 Brema non produrrà nessun gas dannoso per il clima. Ho parlato con loro e mi hanno detto che non avevano nessuna intenzione di andarsene finché le autorità non si decidevano a fare questa promessa. Guardate che non è comodo stare in una tenda in mezzo alla città, con il freschino e la pioggerella che ci sono da quelle parti, senza bagni vicini…

Il KlimaCamp mi ha ricordato i primi scioperi di Greta Thunberg a Stoccolma: all’inizio sembrava quasi il capriccio di una ragazzina, poi ha coinvolto milioni di persone e obbligato il mondo intero a riflettere sul riscaldamento globale. Quindi, bravi ragazzi di Brema, avete ragione, fatevi sentire! Tutti insieme si fa un gran fracasso, come insegnano i Musicanti!

I bambini di Amburgo a “scuola di clima”

Ad Amburgo (sempre lassù nella Germania del nord, così su che è quasi Danimarca), non c’era il campeggio del clima, ma il campus del clima: un campus estivo per bambini, tutto dedicato al problema del riscaldamento globale. Quando l’ho visto, ho cominciato a pensare che sono sempre di più le persone che si rendono conto dei problemi provocati dall’inquinamento e dalle attività umane. E aumenteranno: le ragazze e i ragazzi che faranno questo campus lo impareranno e lo spiegheranno agli amici, ai genitori… E quando in tanti ne saremo consapevoli, i nostri comportamenti cambieranno di sicuro!

Copenaghen e Lubecca: le città delle bici

Copenaghen, la capitale della Danimarca, mi è piaciuta moltissimo: è una città supervivace, con tantissimi giovani in giro, casette antiche colorate ed edifici supermoderni, ma soprattutto… BICICLETTE! Tutti vanno in bici, genitori con i bambini nel carrellino coperto, ragazzine e ragazzini; ci sono ponti solo per le bici e i pedoni, tantissime piste ciclabili. Almeno in centro, ti puoi quasi dimenticare delle macchine e del traffico, l’uso di mezzi “sostenibili” è già una realtà. Oltre alle bici, certo, monopattini, skateboards, pattini… Tutto questo significa aria pulita, meno gas serra, meno riscaldamento globale!

Un’altra cittadina molto bella e piena di bici è Lubecca: si trova a nord della Germania e se ti ci ritrovi alla mattina alle dalle 8 alle 9 ti sembra davvero di essere in un altro mondo. I papà vanno al lavoro in bici, le nonne vanno a far la spesa in bici, gli alunni di tutte le età vanno a scuola in bici. I più piccoli si incamminano verso la scuola da soli, tenendosi per mano, perché non ci sono pericoli! Senza auto in giro, la città è più silenziosa e sicura!

Giovani e atletici: gli spazzini dei canali di Copenaghen

Tornando a Copenaghen, lungo i canali, ho visto più volte ragazze e ragazzi a bordo di canoe a remi, i Green Kayak, che raccoglievano i rifiuti caduti nell’acqua. Si spostano senza inquinare, fanno attività fisica e in più eliminano i rifiuti: io propongo di dargli un premio speciale. Siete d’accordo?

Lungo la strada, i giganti bianchi dell’energia pulita

Lungo la strada e sulle coste del mar Baltico, ne abbiamo incontrate parecchie. Alte e bianche, producono energia senza sporcare e senza fare rumore, sembrano dei fiori giganteschi: sono le pale eoliche! In effetti da quelle parti tira un bel venticello… e le pale sono sempre in movimento. Tutta quell’energia derivata dal movimento, dentro la pala, si trasforma in energia elettrica. Energia pulita da fonte rinnovabile, la soluzione per combattere l’inquinamento provocato dai combustibili fossili, così dannoso per il nostro Pianeta.

Insomma, tutto sommato io dico che possiamo ricominciare fiduciosi le nostre avventure ventitrentiane, con il desiderio di unirci a questo grande esercito verde che si muove qua e là su tutto il Pianeta e combatte ogni giorno la sua battaglia per un futuro migliore. E voi che dite? Siete dei nostri?

A proposito, vi ricordate che cosa dice l’Obiettivo 13 dell’Agenda 2030? E l’Obiettivo 11? E l’Obiettivo 7? Vi ricordate almeno che cos’è l’Agenda 2030? Niente paura, pian piano vi tornerà in mente tutto, settembre è un mese smemorato 🙂