Agenda 2030 per i ragazzi – Obiettivo 17: partnership per gli obiettivi

Ed eccoci arrivati alla fine, all’Obiettivo 17 dell’Agenda 2030. Che poi è anche un inizio… Prima di tutto capiamo cosa significa, perché quella parola, partnership, forse non ti dice molto. È un termine inglese che significa qualcosa di più di “collaborazione”, potremmo dire collaborazione stretta. Il messaggio a questo punto comincia a diventare chiaro: per raggiungere tutti gli obiettivi è necessaria la collaborazione fra gli Stati del mondo, fra gli studiosi, fra le persone, fra voi ragazzi e ragazze e con tutti gli altri. Senza escludere nessuno.

Esercitati, nella vita di tutti i giorni, a collaborare: con compagne e compagni, insegnanti, genitori. Insieme è più facile… e più divertente.

Siamo tutti parte della stessa squadra

I problemi che l’Agenda 2030 si propone di affrontare sono globali, cioè riguardano tutto il Pianeta e tutti i suoi abitanti. Per risolverli, è dunque necessaria la collaborazione di tutti.

Tutti insieme possiamo fare grandi cose. Mi viene in mente una bellissima favola di Lio Lionni che si intitola Guizzino. La conoscete? Guizzino è un piccolo pesciolino nero che un giorno convince un gruppo di pesciolini rossi a disporsi come se fossero un grosso pesce; lui si mette in mezzo e fa l’occhio. Così spaventano e riescono a mettere in fuga i pesci grossi che li volevano mangiare.

Forse a volte penserai che tu non puoi fare nulla di fronte a problemi come la fame nel mondo, la povertà, il riscaldamento globale, ma non è così! La verità è che il contributo di ciascuno di noi è fondamentale e insostituibile.

Collaborazione: una parola magica

Ma non basta la solidarietà e la collaborazione dei singoli cittadini: è anche necessario che gli Stati collaborino fra loro per eliminare la povertà, la fame, le ingiustizie e per costruire insieme la pace e un mondo migliore per tutti. Un Paese da solo non può certo affrontare questi problemi, e non può nemmeno risolverli al suo interno ignorando il resto del mondo: tutti gli Stati sono legati in una rete di rapporti, dal commercio alle comunicazioni, e dipendono uno dall’altro.

Sappiamo poi che ci sono Paesi che hanno bisogno di aiuto, perché sono proprio i più colpiti dai problemi che dobbiamo affrontare. Come aiutarli? Con denaro offerto dai Pesi più ricchi, ma anche aumentando in tutto il mondo l’accesso a internet: se tutte le persone saranno informate e collegate fra loro, sarà più facile aiutarsi e nessuno rimarrà tagliato fuori.

La ricerca scientifica

Un esempio dell’importanza della collaborazione è la ricerca scientifica, che spesso viene svolta in gruppi di studiosi di Paesi diversi, per unire le conoscenze, le idee e le scoperte. Quattro occhi sono meglio di due, due cervelli meglio di uno solo… Essere in un gruppo e lavorare insieme è il segreto per farcela. Un po’ come accade in classe: c’è chi è più bravo in una materia, chi in un’altra; chi disegna benissimo e chi fa morir dal ridere… Quando si lavora insieme, ciascuno dà il suo speciale contributo. Non importa quale e quanto sia grande quel contributo, l’importante è che ci sia.

Che cosa promette di fare l’ONU entro il 2030?

Per fare in modo che tutti possano fare la loro parte per migliorare il mondo, i PAesi dell’ONU hanno promesso di:

  • aumentare gli aiuti in denaro ai Paesi poveri
  • condividere con chi non ha tenuto il passo le scoperte scientifiche e la tecnologia
  • diffondere internet in ogni parte del Pianeta

Nessuno escluso.

Tutti gli obiettivi sono collegati fra loro, ma l’Obiettivo 17 è proprio inseparabile da:

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